Consiglio comunale Napoli: ok a Bilancio sociale
La presidente del Consiglio comunale Enza Amato - archivio -

Aula approva anche valorizzazione immobili conferiti a Invimit

Alla presenza di 29 consiglieri, i lavori del Consiglio comunale di Napoli si sono aperti nella giornata di giovedì 11 dicembre con gli interventi su questioni urgenti. Aniello Esposito (PD) è intervenuto sull’utilizzo abusivo della polisportiva a Pazzino, nel quartiere San Giovanni, da parte di un’associazione che non ha nessun titolo. Sarebbe importante intervenire per una assegnazione trasparente, nel rispetto delle regole.

Mariagrazia Vitelli ( PD) ha espresso preoccupazione sulla vicenda della squadra calcistica Napoli Women, aggredita con frasi sessiste e offensive. Un fatto molto grave che riguarda inoltre persone molto giovani e, perciò, ha espresso la massima solidarietà alla squadra, invitata presso il Comune per chiedere scusa a nome della città e  ribadire che lo sport deve essere un mondo pulito e senza discriminazioni.

Sergio Colella (Manfredi Sindaco), anche in qualità di delegato allo Sport e ai Giovani in Città Metropolitana, ha espresso grande disappunto per gli insulti rivolti alle giovani sportive della Napoli Women, proponendo di organizzare incontri nelle scuole per diffondere messaggi positivi sul rispetto delle differenze di genere e dei valori dello sport.

Toti Lange (Misto) si è detto molto soddisfatto per il riconoscimento dell’Unesco alla cucina italiana, un fatto di grande rilevanza per l’Italia e per Napoli. Da qui occorre proseguire per la strada intrapresa per valorizzare l’aspetto gastronomico nei pacchetti rivolti ai turisti che scelgono la nostra città, anche istituendo una Giornata della Cucina napoletana.

Il consigliere Rosario Palumbo (Insieme per Napoli) ha chiesto aggiornamenti sulla situazione di via Battistello Caracciolo, evidenziando i disagi derivanti dalla chiusura parziale della strada. Il consigliere ha, inoltre, segnalato che via San Lorenzo da Brindisi risulta chiusa da anni, nonostante rappresenti un’arteria fondamentale per la viabilità dell’area, con rilevanti ripercussioni sul traffico cittadino. Per quanto riguarda vico Trone, il consigliere ha denunciato che la strada, tuttora interdetta al transito, è diventata luogo di continui furti e rapine. La chiusura, ha aggiunto, comporta rischi per la sicurezza dei residenti perché ostacola l’accesso delle forza dell’ordine e dei mezzi di soccorso. Infine, Palumbo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di migliorare la gestione dei semafori di via Santa Teresa, in prossimità dell’incrocio con via Materdei. I dispositivi, ha spiegato, dovrebbero essere sincronizzati in modo più efficace e ha segnalato che in alcune fasce orarie vengono disattivati perché non riescono a regolare adeguatamente il traffico.

Il consigliere Gennaro Rispoli (Napoli Libera) ha espresso apprezzamento per il recente riconoscimento UNESCO alla cucina italiana, evidenziando come lo spirito della condivisione del cibo rappresenti un tratto distintivo della cultura napoletana. Ha inoltre richiamato l’attenzione sul valore della bellezza e dell’arte come strumenti di cura, sottolineando il loro contributo al benessere e ai percorsi terapeutici. 

Massimo Cilenti ( Napoli Libera) ha espresso soddisfazione per il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’Unesco e solidarietà alla Napoli Women che ha subito un attacco grave e lesivo della sua dignità. Bisognerà mettere in campo una serie di iniziative di sensibilizzazione sul tema del rapporto tra uomini e donne. Sulle vicende cittadine attende ancora risposte su interventi sulla viabilità nel quartiere Ponticelli, dove mancano del tutto misure di sicurezza. C’è inoltre bisogno di una nuova organizzazione dei lavori stradali in città per evitare che strade appena aggiustate restino dissestate a seguito degli interventi delle società di servizi.

Il consigliere aggiunto Savary Ravendra ha segnalato diversi casi di studenti adolescenti che in diverse zone della città non si recano a scuola rimanendo in strada per ore. Un problema urgente da risolvere perché i giovani rappresentano il futuro della città

Salvatore Guangi (Forza Italia) ha chiesto i motivi per i quali si sta procedendo allo sgombero di un alloggio di ex custode di una scuola nella Municipalità 7 nonostante la nota di novembre dell’assessore al Patrimonio che bloccava questo tipo di procedure.

Gennaro Esposito ( Misto) ha evidenziato che nella terza città d’Italia andrebbe discusso del prossimo referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati per sapere come il campo largo intenda esprimersi su questo aspetto. Ci sono in campo una serie di progetti di riforma che interverranno molto sull’impianto costituzionale e sui principi fondamentali del nostro Paese, sarebbe perciò importante conoscere la posizione di questa Amministrazione.

Gennaro Demetrio Paipais (Forza Italia) ha segnalato che l’impianto di illuminazione è vetusto e non sostenibile, un fatto che mortifica importanti eventi cittadini, così come le attività commerciali. Serve una revisione in tutta la città, ci sono zone totalmente scoperte, schermate dagli alberi, e illuminate con luci fioche .

Iris Savastano (Forza Italia) ha ricordato di aver presentato oltre venti segnalazioni sulla sicurezza stradale di via Petrarca senza aver mai ricevuto risposta. Uno dei problemi principali riguarda la scarsa illuminazione pubblica che rappresenta un fattore determinante, insieme alla velocità dei veicoli, per gli incidenti stradali.

La presidente del Consiglio Comunale Enza Amato ha annunciato un’iniziativa a sostegno del personale precario del Consiglio Nazionale delle Ricerche, richiamando l’attenzione delle istituzioni locali e nazionali sulla necessità di affrontare con urgenza una condizione che coinvolge centinaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nella produzione scientifica del Paese. Amato propone di promuovere ogni azione utile a sostenere la vertenza del personale CNR, riconoscendone il contributo fondamentale alla ricerca pubblica e al progresso collettivo. Ha inoltre sottolineato l’importanza di farsi portavoce presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Parlamento affinché nella prossima legge di bilancio siano stanziate risorse adeguate per garantire la piena attuazione dell’articolo 20 della legge Madia, con l’avvio delle procedure concorsuali riservate e la stabilizzazione del personale idoneo. La presidente ha evidenziato anche la necessità di una programmazione strutturale che consenta la pubblicazione regolare di concorsi a tempo indeterminato negli enti pubblici di ricerca, superando una precarietà diventata nel tempo un fenomeno sistemico. Ha infine proposto la creazione di un tavolo permanente tra Comune di Napoli, Regione Campania, enti di ricerca, università e organizzazioni sindacali per monitorare l’andamento occupazionale del settore e individuare strumenti condivisi per la valorizzazione della ricerca nel medio e lungo periodo. Contestualmente, ha suggerito l’avvio di iniziative pubbliche di sensibilizzazione sul tema della precarietà nella ricerca, consapevole che investire sul lavoro scientifico significa investire sulla crescita sociale e culturale della città.

Sì al Bilancio sociale del Comune di Napoli

Approvato poi a maggioranza e per appello nominale con ventuno voti favorevoli il Bilancio sociale del Comune di Napoli veicolato con la delibera 178. Il documento nasce dalla volontà dell’Amministrazione di rendere conto delle proprie attività, scelte e risorse, in linea con il principio di accountability, ha spiegato l’assessore al Bilancio Pierpaolo Baretta. Il Bilancio sociale è concepito come uno strumento per superare il deficit di comprensibilità dei rendiconti tradizionali, spesso troppo tecnico-finanziari, rendendo trasparenti e accessibili ai cittadini le priorità e gli obiettivi politici. Un atto che viene presentato per la prima volta, ha proseguito Baretta, e che presenta gli interventi programmati e i risultati raggiunti in alcuni ambiti prescelti: welfare, dove le risorse stanziate sono aumentate dell’11%, in particolare nelle attività a favore dei minori e degli adolescenti; la pianificazione urbanistica con gli importanti progetti di rigenerazione urbana messi in campo con risorse comunali, centrali e del PNRR; cultura e turismo con attività ed eventi cresciuti nel tempo e diffusi su tutto il territorio comunale e il potenziamento della pulizia della città e del trasporto pubblico; infine, il settore del Patto per Napoli con risorse importanti messe in campo che hanno permesso di realizzare rilevanti progetti per la città.

Nel dibattito Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha ricordato il carattere facoltativo del bilancio sociale che, tuttavia, è un processo partecipativo che deve coinvolgere tutti gli stakeholder, mentre in questo caso siamo piuttosto di fronte ad un rendiconto sociale. L’auspicio è che sia avviato il processo di partecipazione che deve essere alla base del bilancio sociale.

Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso alcune riflessioni critiche articolate su tre aspetti: il valore politico del documento che richiede completezza e partecipazione pubblica, due aspetti che mancano; la coerenza metodologica, rispetto alla quale mancano i dati di impatto; l’efficacia comunicativa che manca perché si è di fronte ad un documento unilaterale, scritto dall’Amministrazione per l’Amministrazione. Per questo, pur riconoscendo il valore potenziale dello strumento, non se ne condivide l’approccio e per questo il voto sarà contrario.

Massimo Cilenti (Napoli Libera), pur rilevando che il bilancio sociale non è un documento obbligatorio per legge, ha osservato che si tratta di un documento necessario per un’amministrazione pubblica che voglia presentare le attività svolte e i risultati ottenuti. In questa ottica vanno perciò raccolte le diverse istanze presentate dai consiglieri e trasformarle in azioni concrete in modo da incidere realmente sulle necessità dei territori.

Trasferimento beni comunali a fondo gestito da Invimit SpA

L’Aula Consiliare ha portato quindi in discussione le misure chiave relative alla variante urbanistica per il conferimento di immobili di proprietà comunale (tra cui il Deposito ANM Posillipo, la Galleria Principe di Napoli e Palazzo Cavalcanti) al fondo gestito da Invimit S.p.A. La seduta ha inoltre affrontato e approvato il riconoscimento di circa 13 milioni di euro di debiti fuori bilancio.

In particolare, l’assessore al Bilancio PierPaolo Baretta ha illustrato la delibera n. 532, di proposta al Consiglio, relativa alla valorizzazione di alcuni immobili di proprietà comunale – Deposito ANM Posillipo, Galleria Principe di Napoli, Palazzo Cavalcanti, deposito ANM Garittone – per i quali era stata approvata l’operazione di conferimento al Fondo Comparto “Napoli” del Fondo i3-Sviluppo Italia gestito da Invimit S.p.A.

Nel dibattito Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha ricordato l’iter che ha portato al conferimento a Invimit di alcuni beni del Comune. Ha evidenziato le raccomandazioni espresse in una precedente mozione di accompagnamento e, cioè, che le successive operazioni di conferimento di beni comunali al fondo Invimit siano anticipate da interventi di valorizzazione che accrescano il valore di questi immobili. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato la vicenda del deposito del Garittone, al centro di lunghi confronti in Consiglio comunale. Ha evidenziato che non sono ancora chiari gli obiettivi che si intendono perseguire con quella struttura e si è deciso di delegare tutto a Invimit; per queste ragioni il consigliere ritiene non condivisibile l’impianto della delibera, e ha annunciato il voto contrario del suo gruppo. Gennaro Esposito (Misto) ha rilevato la necessità di conoscere a che punto sono i processi di valorizzazione al centro di questa delibera, affermando che servono chiarimenti su come procede la gestione del fondo e sul ruolo del Comune in questo processo.

Dopo una replica dell’assessore Baretta che ha ricordato le finalità e i temi che sono stati affrontati attraverso questa delibera per la valorizzazione del patrimonio comunale di pregio e confermate le destinazioni d’uso approvate dal Consiglio comunale, la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia.

L’assessore Baretta ha poi illustrato la delibera 537 di variazione di bilancio per il pagamento della somma di circa 370 mila euro agli eredi di un privato proprietario di un’area requisita per installare i container nel dopo terremoto del 1980.

Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) si è detto perplesso sulle modalità con cui l’Amministrazione si è difesa nel contenzioso col privato, considerando che in quell’area, che fu espropriata, è stato nel tempo creato un parco e installata la pubblica illuminazione, mentre il consigliere Cecere (Movimento 5 Stelle) ha chiesto il rinvio dell’atto in Commissione per approfondimenti sul merito della questione. Sergio D’Angelo (Napoli Solidale) ha ricordato che il Comune è già stato dichiarato soccombente nel contenzioso giudiziario con il privato e per evitare un pignoramento è necessario approvare la delibera. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha ricordato i tanti atti analoghi votati negli anni, criticando le decisioni errate prese negli anni dalle amministrazioni precedenti. Massimo Cilenti (Napoli Libera) ha concordato sul fatto che si è di fronte ad un percorso concluso, ritenendo inutili ulteriori rinvii, invitando a chiudere una lunga vicenda. Dopo il ritiro della proposta di rinvio, l’Aula ha approvato la delibera a maggioranza, con il voto contrario del gruppo di Forza Italia.

L’assessore Baretta ha introdotto anche la delibera 560 di variazione di bilancio per l’importo di circa dieci milioni di euro per il riconoscimento della legittimità di circa 1800 debiti fuori bilancio manifestatisi da maggio ad agosto 2025 per un totale di circa 13 milioni di euro. La delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia.

Stesso esito per la delibera 565 sulla prosecuzione del rapporto con la Napoli Servizi e conseguente variazione di bilancio per circa due milioni di euro per la rimodulazione degli stanziamenti di spesa a copertura del contratto.

Nel corso della discussione sulla variazione di bilancio, oggetto della delibera 567 per lo stanziamento relativo agli importi erogati dal ministero delle Infrastrutture per il pagamento dell’adeguamento prezzi dovuto alle imprese che hanno eseguito i lavori di restauro delle facciate della Galleria della Vittoria, il consigliere Guangi (Forza Italia) ha chiesto la verifica del numero legale. Constatata la presenza di 19 consiglieri la seduta è stata sciolta.

Le prossime sedute

Infine, la Conferenza dei Capigruppo, presieduta dalla presidente d’Aula Enza Amato, ha stabilito di convocare un Consiglio comunale urgente per il prossimo lunedì 15 dicembre, alle ore 16, con lo svolgimento del Question Time nell’ora precedente. All’ordine dei lavori le 18 delibere già programmate nella seduta dello scorso 11 dicembre e non discusse per mancanza del numero legale. 
La Conferenza ha altresì stabilito per la prossima settimana una ulteriore convocazione dell’Aula comunale per il giorno 18 dicembre alle ore 16. Otto le delibere programmate per quella data, tra le quali la 574 relativa a interventi nell’ambito del Grande Progetto Centro Storico di Napoli e la valorizzazione del sito UNESCO, per lavori da svolgere presso il Sacro Tempio della Scorziata, e la delibera 577 relativa a una variazione di bilancio per l’ammissione a un finanziamento del Ministero della Cultura per le biblioteche del Comune di Napoli.

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