Consiglio comunale Napoli: approvati Dup e Bilancio previsione

Consiglio comunale Napoli: approvati Dup e Bilancio previsione
In foto, tra glia ltri, gli assessori Teresa Armato e Pier Paolo Baretta

L’Aula, in apertura di seduta, ha osservato un minuto di silenzio per Sabatino Santangelo

A termine di una seduta fiume, conclusasi intorno alle ore 4 del mattino del 30 gennaio, il Consiglio Comunale di Napoli ha approvato il Documento Unico di Programmazione (Dup) e il Bilancio di Previsione 2026-28.

Le Assise comunali, presiedute da Vincenza Amato, si erano aperte nel pomeriggio del 29 gennaio alla presenza di 32 consiglieri, osservando un minuto di silenzio in memoria di Sabatino Santangelo, già presidente del Consiglio Comunale e vicesindaco di Napoli.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha poi comunicato che, come richiesto dal Consiglio Comunale, il prossimo 3 marzo si svolgerà una seduta dell’Aula presso la sede della Municipalità di Bagnoli.
Prima dell’esame dell’ordine dei lavori, inoltre, il consigliere Ciro Borriello (Movimento 5 Stelle) ha proposto di devolvere il gettone di presenza della seduta odierna alle necessità connesse allo stato di emergenza delle regioni Calabria, Sicilia e Sardegna.

L’inizio dei lavori

L’Assemblea ha quindi esaminato la delibera n. 589 relativa all’approvazione del Documento Unico di Programmazione.
Il provvedimento, emendato, è stato approvato a maggioranza per appello nominale con 24 voti favorevoli e 4 contrari.

In precedenza, i consiglieri Iris Savastano e Salvatore Guangi (Forza Italia) hanno illustrato una mozione a loro firma finalizzata a richiedere forme di sostegno economico e compensazioni per le attività commerciali penalizzate dall’apertura di cantieri stradali.
La proposta è stata sostenuta anche dal consigliere Gennaro Demetrio Paipais (Forza Italia) che ha richiamato la necessità di tutelare le attività economiche colpite dai disagi causati da cantieri non conclusi nei tempi previsti come nel caso di via Mezzocannone.
La mozione, dopo un ampio dibattito e le modifiche condivise con l’Assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta, è stata approvata all’unanimità.
All’unanimità è stata approvata anche un’ulteriore mozione, sempre a firma dei consiglieri Savastano e Guangi, che impegna l’Amministrazione a potenziare i sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale, sollecitando al contempo maggiori risorse al Governo e alla Regione.

Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità l’emendamento presentato dal consigliere Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle) e finalizzato all’attivazione dei distretti rurali nel territorio comunale.
L’iniziativa è stata sostenuta dalla presidente della Commissione Salute e Verde Fiorella Saggese.
L’assessora Armato, esprimendo parere favorevole, ha comunicato l’avvio di un tavolo di confronto con la Regione per l’istituzione dei distretti rurali.

Approvato all’unanimità anche l’emendamento del sindaco Manfredi sulla riorganizzazione degli uffici, così come quello presentato dal consigliere Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco).
Stesso esito per l’emendamento a firma della consigliera Fiorella Saggese, volto all’istituzione di un tavolo tecnico-politico per individuare soluzioni al problema della continuità dei canili privati di via Scarfoglio e di via Virginia Woolf.

All’unanimità sono stati approvati anche due emendamenti del gruppo Forza Italia, finalizzati al recupero di strutture in disuso su tutto il territorio comunale, alla promozione, anche con il supporto del CONI, della diffusione di discipline sportive cosiddette “minori” e alla dismissione degli impianti non più recuperabili in coerenza con il PAVI.

Nella proposta di aggiornamento del DUP si evidenzia come il documento recepisca gli atti intervenuti nel corso del 2025 e consolidi il quadro programmatorio dell’Ente nel rispetto degli equilibri economico-finanziari.
Il DUP 2026–2028 si colloca in continuità con la programmazione già approvata, aggiornandone i contenuti a seguito delle modifiche organizzative dell’Amministrazione, del riassetto di aree e funzioni e dell’integrazione di nuovi interventi finanziati anche attraverso risorse PNRR, PN Metro Plus e altri strumenti nazionali ed europei, inclusa la Banca Europea degli Investimenti.

Una parte rilevante degli interventi previsti riguarda la riqualificazione e la manutenzione del patrimonio pubblico, l’edilizia scolastica e residenziale, gli impianti sportivi, la mobilità e il trasporto pubblico locale, nonché la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale della città.

Ampio spazio è stato infine dedicato alle politiche di prevenzione del rischio sismico e bradisismico, in particolare nell’area dei Campi Flegrei, e alle azioni di protezione civile e coesione sociale con programmi rivolti alle fasce più fragili della popolazione.

L’assessore al Bilancio e Patrimonio Pier Paolo Baretta ha poi illustrato la Delibera n. 639 sulla verifica qualitativa e quantitativa delle aree e dei fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie e sulla determinazione del prezzo di cessione per ciascun tipo di area e di fabbricato che potranno essere ceduti in proprietà o in diritto di superficie.
Dopo l’approvazione di un emendamento tecnico illustrato dal presidente della Commissione Urbanistica Massimo Pepe, la delibera è stata approvata all’unanimità.

Sì al Bilancio di previsione 2026-28

Il Consiglio Comunale ha approvato ha approvato a maggioranza con il voto contrario di Forza Italia e Fratelli d’Italia e l’astensione di Toti Lange (Misto) la delibera relativa allo schema di Bilancio di Previsione 2026/2028.
Nella relazione introduttiva, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha inquadrato il documento come uno strumento prudente, dinamico e politicamente orientato, costruito in un contesto di profonda trasformazione urbana e sociale e all’interno di vincoli finanziari ancora stringenti.
Il bilancio viene concepito non come un atto statico e definitivo, ma come un processo destinato a evolversi nel corso dell’anno attraverso la manovra di primavera, l’assestamento di luglio e l’utilizzo dell’avanzo con adeguamenti progressivi alle entrate effettive.
Una scelta legata alla volatilità del quadro economico e sociale e alla necessità di non impegnare immediatamente tutte le risorse disponibili, preservando margini di flessibilità.
Sul piano della sostenibilità finanziaria, la spesa corrente si mantiene sostanzialmente stabile e in lieve riduzione nel periodo 2021–2026, passando da 1,387 miliardi a 1,296 miliardi di euro, in coerenza con il Piano di riequilibrio pluriennale.
A questo risultato contribuiscono la significativa riduzione dei debiti fuori bilancio, una diminuzione delle locazioni passive superiore agli obiettivi fissati dal Patto per Napoli e la contrazione del Fondo crediti di dubbia esigibilità, resa possibile dal miglioramento della capacità di riscossione dell’Ente.
Il contenimento della spesa non avviene a discapito dei servizi.
Il bilancio 2026 registra infatti un rafforzamento delle politiche pubbliche.
Il welfare è finanziato con circa 47,5 milioni di euro, garantendo continuità agli interventi e risorse aggiuntive per le famiglie colpite dal bradisismo e per i nuclei delle Vele di Scampia.
L’istruzione supera i 51 milioni di euro, rispetto ai 37 milioni del 2021; la cultura raggiunge circa 10,8 milioni, a fronte di 1 milione di pochi anni fa; il turismo viene sostenuto con 7,4 milioni di euro, contro i 100 mila euro del 2021; sport e politiche giovanili arrivano a 10,5 milioni di euro, anche in vista dei grandi eventi in programma.
Crescono in modo rilevante anche le risorse per la manutenzione urbana che sfiorano i 30 milioni di euro rispetto agli 11 milioni del 2021, e quelle destinate alla sicurezza, che superano i 15 milioni di risorse comunali.
Il bilancio accompagna inoltre il processo di riorganizzazione delle società partecipate con la stabilizzazione dei trasferimenti ad ANM, il rafforzamento di Napoli Servizi, l’avvio della società del patrimonio e il sostegno ai servizi erogati, puntando all’equilibrio gestionale senza coprire inefficienze di bilancio.
Parallelamente prosegue l’investimento sulla macchina amministrativa.
Le risorse per il personale raggiungono circa 270 milioni di euro, mentre quelle destinate all’informatizzazione arrivano a 11 milioni di euro, considerate leve strategiche per migliorare l’efficienza, la qualità dei servizi e la capacità operativa del Comune.
Pur restando in riequilibrio fino al 2032, il Comune di Napoli registra risultati significativi sul fronte del risanamento finanziario: il disavanzo si è ridotto di circa 808 milioni di euro, il debito finanziario di circa 840 milioni con tempi di pagamento riportati stabilmente a 30 giorni.
Complessivamente, rispetto alla situazione iniziale, sono stati recuperati circa 1,65 miliardi di euro.
Il 2026 si presenta tuttavia come un anno particolarmente complesso.
Incide in modo rilevante la riduzione dei contributi statali del Patto per Napoli, pari a circa 70 milioni di euro in meno, a cui si sommano nuove spese non previste legate al rifacimento dello stadio Maradona, al ciclo dei rifiuti e ai grandi eventi, oltre alla persistente rigidità del Fondo crediti di dubbia esigibilità, seppure in via di possibile revisione normativa.
A questo scenario l’Amministrazione risponde con una strategia di rafforzamento delle entrate proprie, che punta sulla crescita dell’addizionale IRPEF, sul forte incremento dell’imposta di soggiorno, sul recupero di evasione e abusivismo e sulla revisione delle tariffe dei servizi a domanda individuale, mantenendo criteri di equità e sostenibilità sociale.
Nel suo insieme, il Bilancio di previsione 2026–2028 si configura come un atto di responsabilità politica e amministrativa, capace di tenere insieme risanamento dei conti, rafforzamento dei servizi essenziali e sostegno allo sviluppo della città, in una fase di passaggio decisiva per il futuro di Napoli.
L’Aula ha approvato a maggioranza anche una mozione a firma dei gruppi di maggioranza per destinare una quota dell’Imposta di Soggiorno al turismo sportivo e alla programmazione dell’assessorato competente.
È stato inoltre approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna a verificare la possibilità di stanziare, nel Bilancio di previsione 2026–2028, risorse finanziarie da destinare all’adeguamento e alla rifunzionalizzazione di scuole e altri locali comunali per la realizzazione di nuovi asili nido, al fine di perseguire progressivamente il target europeo sui servizi per la prima infanzia.
Un ulteriore ordine del giorno, approvato a maggioranza, impegna l’Amministrazione a valutare, in occasione della prossima manovra di assestamento generale, l’iscrizione di uno specifico stanziamento per sostenere e consolidare le attività coordinate dal Tavolo Permanente per il Decoro Urbano, finalizzate a interventi straordinari non coperti dagli attuali stanziamenti destinati alle società partecipate.
Dodici gli ordini del giorno approvati.
Tra i temi: il potenziamento degli asili nido, l’incremento del Piano per la valorizzazione degli immobili, il decoro e l’igiene urbana, la tutela dei monumenti, la manutenzione stradale e l’illuminazione pubblica.
Infine, l’Aula ha approvato un emendamento tecnico proposto dal sindaco sulle risorse necessarie all’organizzazione della consultazione referendaria.
È stata approvata, a margine, la Deliberazione di Iniziativa Consiliare n. 9 relativa alle modifiche del regolamento per il funzionamento dell’Osservatorio Napoli Città Sicura.
La seduta si è conclusa alle 4:00.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.