Napoli, PNRR e Sicurezza: dichiarazioni Pepe, Lange
Il Comune di Napoli

Per affrontare i temi della movida e dei lavoratori idonei a graduatoria Scol/C 2022

Si è svolta lo scorso 19 maggio la riunione della Commissione consiliare Polizia Locale e Legalità, presieduta da Pasquale Esposito, dedicata al tema della movida, delle ordinanze sugli orari delle attività commerciali e delle possibili soluzioni per conciliare vivibilità, sicurezza e sviluppo economico della città.

Nel corso del confronto sono intervenuti consiglieri comunali, rappresentanti delle associazioni di categoria, esercenti e rappresentanti del mondo produttivo cittadino in un dibattito che ha evidenziato la necessità di superare provvedimenti frammentari e costruire una strategia cittadina organica.

In apertura il presidente Pasquale Esposito ha sottolineato come molti giovani abbiano manifestato disponibilità a modificare parte delle proprie abitudini, riconoscendo però anche il valore delle attività aperte come presidio di sicurezza urbana. Tra le proposte emerse, la necessità di ampliare le occasioni di aggregazione e di incentivare nuove aperture anche in altre zone della città, evitando concentrazioni eccessive.

Diversi gli interventi che hanno chiesto regole uniformi e non differenziate tra quartieri.

Rosario Andreozzi (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha evidenziato la necessità di trovare una mediazione condivisa, evitando competizioni tra esercenti e soluzioni che possano creare aree urbane “spente” e meno sicure. Sulla stessa linea Alessandra Clemente (Partito Democratico) che ha richiamato la vocazione internazionale di Napoli e la necessità di definire orari compatibili con una città turistica e aperta.

Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle) ha sottolineato l’esigenza di una visione complessiva della città, ricordando come in molte realtà europee le sole restrizioni non abbiano prodotto risultati efficaci. Tra le proposte avanzate, un sistema di regole omogenee per evitare spostamenti incontrollati della movida tra quartieri e misure di incentivazione per nuove attività in altre aree cittadine.

Flavia Sorrentino (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la città) ha ribadito l’importanza dell’ascolto e della partecipazione, evidenziando la necessità di tutelare il lavoro e il ruolo delle attività commerciali come presidio del territorio e della sicurezza urbana. Nel suo intervento ha inoltre richiamato la proposta di istituire un “delegato della notte” e di rilanciare il ruolo della consulta dedicata al tema.

Nel corso della seduta gli esercenti e le associazioni di categoria hanno espresso forte contrarietà a provvedimenti “a macchia di leopardo”, ritenuti penalizzanti e inefficaci. Le attività commerciali centro storico hanno chiesto un regolamento cittadino uniforme accompagnato da monitoraggi costanti. Analoga posizione è stata espressa da Confcommercio che ha ribadito come le attività commerciali rappresentino un presidio di legalità e sicurezza e come eventuali interventi debbano essere di carattere normativo e condiviso.

Anche il Comitato esercenti napoletani, Arteteka, la Camera di Commercio, Fipe, Confesercenti e Aicast hanno sottolineato la necessità di maggiori controlli sul territorio, di una presenza visibile delle forze dell’ordine e di una pianificazione urbana capace di distribuire in modo più equilibrato i flussi della vita notturna.

Nel dibattito è intervenuta anche Iris Savastano (Forza Italia) che ha evidenziato la necessità di accelerare l’approvazione di un piano commercio cittadino omogeneo, capace di garantire sia il diritto al riposo dei residenti sia la tutela delle attività economiche.

Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco) ha ricordato come il rinvio della delibera sia stato chiesto proprio per favorire una soluzione di equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle di chi investe e crea lavoro in città.

L’assessore alla Polizia Locale e Legalità Antonio De Iesu ha richiamato la necessità di tener conto dei dati ambientali e delle decisioni della magistratura che impongono all’amministrazione l’adozione di misure specifiche.

L’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato ha ringraziato i partecipanti e la Commissione per il confronto, sottolineando come l’amministrazione abbia già avviato un percorso di regolamentazione del settore in una città che, fino a pochi anni fa, era priva di regole organiche sul tema. Armato ha ricordato il lavoro svolto per limitare nuove aperture nel centro storico UNESCO e l’impegno portato avanti sul nuovo piano dehors e sul piano commerciale cittadino.

Pur riconoscendo il ruolo delle attività commerciali come presidio di legalità e vivibilità urbana, l’assessora ha evidenziato la necessità di contemperare interessi differenti, anche alla luce delle denunce e delle pronunce giudiziarie che impongono all’Amministrazione l’adozione di misure specifiche. In questo quadro, il confronto con associazioni, esercenti e consiglieri viene considerato fondamentale per arrivare a una delibera di indirizzo condivisa, capace di ridurre le tensioni ed evitare il ricorso continuo a ordinanze restrittive.

In conclusione, il presidente Pasquale Esposito ha evidenziato come l’obiettivo del confronto sia quello di arrivare rapidamente all’approvazione di una delibera di indirizzo capace di definire regole chiare, condivise e uguali per tutti, evitando il ricorso a ordinanze restrittive riferite a singole zone della città e costruendo una visione complessiva ed equilibrata della vita notturna e del commercio urbano.

Gli idonei al concorso per maestre nel 2022 in Trasparenza

Sempre martedì 19 maggio si è svolta la riunione della Commissione Trasparenza, presieduta da Iris Savastano, dedicata alla vicenda dei lavoratori idonei della graduatoria SCOL/C 2022 (maestri dell’infanzia, ex categoria C).

Nel corso della seduta, i rappresentanti del comitato degli idonei hanno ripercorso le principali tappe della vicenda, iniziata nel 2022 con un bando di concorso per 50 unità di personale di categoria C del profilo maestre/i, seguito da modifiche nella contrattazione collettiva intervenute a graduatoria pubblicata che prevedevano per maestre e maestri l’ inquadramento nell’area funzionari e, quindi, la necessità del possesso della laurea per l’inquadramento a tempo indeterminato. I rappresentanti del comitato hanno evidenziato che gli scorrimenti della prima graduatoria sono avvenuti quando le normative erano già cambiate, consentendo l’immissione in ruolo di cinque idonei non laureati e la successiva inattività del Comune nell’accedere all’elenco degli idonei, nonostante le dichiarate carenze nel ruolo.

Al centro del dibattito è emersa la questione della discrepanza normativa e contrattuale tra il vecchio e il nuovo bando di concorso per lo stesso profilo, in scadenza il prossimo 5 giugno, che pur prevedendo l’inquadramento nella categoria D reintroduce tra i requisiti di accesso il diploma magistrale.

Sono state inoltre espresse perplessità sulle modalità di selezione previste dal nuovo bando, che non si avvarrà del Formez e prevede una prova unica basata su quiz a risposta multipla a fonte del concorso del 2022 che prevedeva ben quattro prove.

Nel corso del dibattito sono intervenuti diversi consiglieri Catello Maresca (Gruppo Maresca) che ha criticato le assenze che impediscono di dare risposte a legittimi interrogativi posti dai rappresentanti del comitato presenti, proponendo di convocare nuovamente la Commissione e invitando l’Amministrazione a valutare la revoca in autotutela del bando di concorso. Ai lavoratori interessati va espressa particolare vicinanza, in considerazione del fatto che alcuni di loro sono costretti oggi a prestare servizio lontano dalla propria città, pur avendo provato a svolgere la propria attività professionale a Napoli.

Sulla stessa linea il consigliere Toti Lange (Misto) che ha condiviso le preoccupazioni espresse e definito singolare l’assenza contemporanea dell’assessora competente, del dirigente e dei consiglieri di maggioranza invitati alla riunione, rilevando come proprio su una materia così delicata sarebbe stato necessario un confronto diretto con risposte chiare ai quesiti posti. Vi è ora l’esigenza che la Commissione raccolga e formalizzi con precisione tutti i dubbi emersi durante l’audizione, ha concluso, a partire dalla questione dei titoli di studio richiesti per l’accesso al concorso, passando per le modalità di scorrimento della graduatoria del 2022, fino ad arrivare all’effettiva necessità di procedere con un nuovo concorso in presenza di una graduatoria di idonei ancora disponibile.

La presidente della Commissione Trasparenza Iris Savastano ha espresso forte rammarico per l’assenza dell’assessora all’Istruzione e della dirigente alle Risorse Umane, sottolineando come dal confronto odierno siano emersi interrogativi che richiedono risposte puntuali e tempestive. Per questo, ha annunciato, sarà convocata una nuova riunione della Commissione e preparato un documento con i quesiti emersi durante la seduta con la richiesta di risposte chiare e precise da parte dell’assessora e dei dirigenti competenti per fare piena chiarezza sulla vicenda e tutelare i lavoratori coinvolti e l’interesse stesso dell’Amministrazione.

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