Assestamento Bilancio: punto in Commissione con assessore Baretta

Assestamento Bilancio: punto in Commissione con assessore Baretta
Pier Paolo Baretta - foto archivio -

In vista dell’approdo in Consiglio comunale il 30 luglio

In Commissione Bilancio, presieduta da Walter Savarese d’Atri, fatto il punto con l’assessore Pier Paolo Baretta sull’assestamento di bilancio che approderà in Consiglio comunale il prossimo 30 luglio.

La votazione sull’assestamento di bilancio arriva pochi giorni dopo l’approvazione della cosiddetta “manovrina”, approvata la scorsa settimana, che ha un volume di spesa di circa 17 milioni di euro. “L’assestamento in votazione la prossima settimana – ha spiegato Baretta – ammonta a circa 18 milioni di euro. Complessivamente, si tratta di una manovra integrativa di circa 35 milioni di euro che si somma alle previsioni iniziali, rappresentando un intervento significativo“. 

Due le osservazioni chiave da fare ha precisato l’assessore: “In primo luogo l’adozione di un metodo più flessibile. L’approccio in progressione adottato quest’anno, infatti, consente maggiore adattabilità nella gestione della spesa, permettendo di registrare in corso d’opera nuove entrate o risparmi. Il bilancio risulta quindi meno rigido e più dinamico“. 

Baretta ha anche parlato di segnali di tenuta degli equilibri che, nonostante le difficoltà generali, consentono di far apparire la situazione finanziaria del Comune più gestibile. Tra le entrate, ad esempio spicca l’addizionale comunale IRPEF che registra un aumento di 10 milioni di euro. Questo dato apre due possibili riflessioni: da una parte una maggiore capacità di riscossione, cioè una riduzione dell’evasione fiscale, dall’altro un aumento dei redditi imponibili che potrebbe riflettere un parziale miglioramento della situazione economica in alcune fasce della popolazione. Va però ricordato che, secondo le analisi dell’osservatorio comunale, permangono forti disparità territoriali nei redditi e l’incremento non è da intendersi come generalizzato. “Entrambe le interpretazioni (più riscossione e più reddito) potrebbero essere valide – ha spiegato Baretta – ma servirà approfondire il tema, anche in sede di commissione“.

Tra gli altri dati forniti da Baretta si registrano 2,320 milioni di incremento da fitti attivi – il segnale che si intravvede un po’ di ordine dalla gestione del patrimonio – e 2 milioni di incremento di entrata per recupero atti tributari gestiti in concessione, oltre all’incremento di bilancio di 3,2 milioni.  Sul fronte della riscossione significativo l’incremento di 205 milioni in entrata, metà riscossi già e metà rateizzati, che fanno svettare all’85 per cento il tasso di solvibilità.  “Grazie a questi incrementi  –  ha spiegato ancora l’assessore – è stato possibile effettuare operazioni di spesa significative. Si pensi ai 6 milioni di spesa per il pagamento dell’aggio e delle spese collegate a Municipia o all’1,7 milioni per assistenza specialistica rivolta agli studenti della scuola secondaria. Un dato, quest’ultimo, che impone una riflessione sul fatto che le voci di Welfare a carico dei comuni sono in crescita – si pensi anche alle spese per minori non accompagnati – a fronte di una crescente riduzione dei trasferimenti statali.  Incrementi registrati anche per le spese condominiali, per 754 mila euro; 600 mila euro per le spese di notifica degli atti di riscossione della Tari e della Tasi; 500.000 euro per i centri diurni educativi;  400.000 euro per la pubblica illuminazione, 400.000 euro per i cimiteri, stessa cifra per la manutenzione aree verdi e 350.000 per l’ adeguamento antincendio sedi istituzionali. Sulla manutenzione degli edifici scolastici previsti ulteriori trecento mila euro ripartiti tra le scuole, così che in totale ogni municipalità avrà a disposizione 130 mila euro per la messa in sicurezza degli edifici. Altre spese per sicurezza stradale (250.000 euro) e per il miglioramento del sistema informatico (200.000 euro). Ultima considerazione da fare riguarda un punto delicato che sono i debiti fuori bilancio, circa trenta milioni annui, di cui 99 per cento sono microspese per condanne derivanti da incidenti stradali”. Per questo Baretta ha chiesto “di fare il punto con gli uffici competenti per intervenire in modo da attenuare questa cifra. Nell’insieme – ha quindi concluso Pier Paolo Baretta – la manovra complessiva di metà anno comprende i 17 milioni della ‘manovrina’, i 18 milioni dell’assestamento, oltre ai 14 milioni di mutui dormienti destinati a operazioni di manutenzione, recuperati dal bilancio“.

Nel dibattito Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi La Città) ha chiesto di tenere nuovamente “la Commissione una volta che sarà disponibile la relazione del collegio dei revisori“.

Catello Maresca (Gruppo Maresca) ha chiesto “aggiornamenti sugli stanziamenti per la  giornata anticamorra“. Rosario Palumbo (Insieme per Napoli Mediterranea) ha apprezzato “l’ idea di un bilancio dinamico e ha proposto un incontro per elaborare una proposta per la creazione di una partecipata per cultura, turismo ed eventi“. Salvatore Guangi (Forza Italia) ha chiesto “di poter condividere la relazione dell’assessore prima della seduta del Consiglio comunale“.

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