Contro il conflitto d’interessi del Commissario di Confcooperative
Massima attenzione sul comportamento del commissario di Confcooperative nella Cun grano duro. La richiede a gran voce la Coldiretti che rende nota la sua posizione, attraverso una nota stampa, in merito alle affermazioni del presidente Drei di Confcooperative agroalimentare e pesca:
“Nel suo comunicato parla dei massimi sistemi ma non risponde su un punto: il conflitto di interessi in capo al commissario di Confcooperative nella Cun grano duro – è scritto -. Lo stesso che ha proposto di comprimere i prezzi più di quanto richiesto dalla parte industriale, un atteggiamento da compratore più che da venditore. Questo abbiamo scritto al ministro Lollobrigida a tutela della trasparenza della formazione del prezzo indicativo nella Commissione grano duro. Drei – prosegue la nota Coldiretti – si è affannato a smentire le accuse, ahimè per lui documentabili dalle testimonianze dei commissari, dai verbali e dai resoconti della Cun, sul comportamento tenuto dal loro commissario che riteniamo sia in chiaro conflitto di interessi. Il presidente di Confcooperative agroalimentare e pesca richiama i principi di funzionamento del mercato che noi conosciamo bene e proprio per questo abbiamo voluto la Cun; per limitare le evidenti distorsioni e speculazioni che animano il funzionamento del mercato globale e per restituire valore a quella distintività a cui fa riferimento, in maniera purtroppo goffa ed evidentemente ipocrita, anche Drei” – si conclude il comunicato -.

Un comportamento che provoca grandi danni ai produttori della Campania come spiega anche il direttore regionale Salvatore Loffreda: “Il punto della questione è proprio questo: come difendere il reddito dei nostri agricoltori, non solo dalle turbolenze dei mercati internazionali e dai comportamenti sleali di molti grandi player ma anche da quelle realtà della rappresentanza che cercano di difendere l’indifendibile e far rientrare l’opacità nella normalità“.
