Carta Europea Disabilità: Garante propone profilo digitale accesso servizi

Carta Europea Disabilità: Garante propone profilo digitale accesso servizi
In foto, l'avvocato Maurizio Borgo

Audizione al Senato del presidente Maurizio Borgo

Un profilo personale digitale, facoltativo e gestito dall’interessato, da associare alla Carta europea della disabilità, per comunicare le proprie esigenze di assistenza e dimostrare i requisiti per servizi e agevolazioni senza esibire ogni volta la documentazione sanitaria. È la proposta che il presidente dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità Maurizio Borgo ha presentato oggi alle Commissioni riunite 10ª e 8ª del Senato.

Gli esempi riguardano la vita quotidiana. Nei trasporti, il profilo potrebbe contenere i codici internazionali che segnalano le esigenze di assistenza, facilitando la prenotazione del viaggio. Potrebbe indicare il recapito del caregiver, agevolandone il riconoscimento in ospedale. Per tariffe agevolate e ingressi a musei o eventi sportivi, l’operatore riceverebbe solo la conferma del requisito, senza conoscere la diagnosi.

Il profilo resterebbe distinto dalla Carta che non cambia rispetto al modello europeo. Sarebbe la persona a decidere se attivarlo e che cosa inserire; ogni operatore vedrebbe solo le informazioni indispensabili e chi non lo usa conserverebbe tutti i propri diritti.

“Chiediamo al Parlamento di cogliere l’occasione per rendere la Carta europea della disabilità ancora più utile – ha dichiarato Borgo -. Non chiediamo nuovi diritti, ma di semplificare l’esercizio di quelli già riconosciuti. Una persona non deve essere costretta a raccontare ogni volta la propria condizione o a mostrare ripetutamente documentazione sanitaria, quando è sufficiente verificare il requisito necessario per il servizio richiesto. Comunicare più facilmente un’esigenza ed evitare di esibire ogni volta un verbale significa più autonomia e più riservatezza. Il profilo deve restare una libera scelta e va costruito insieme alle persone con disabilità e alle loro organizzazioni“-

Il Collegio ha espresso una valutazione complessivamente positiva dello schema, accogliendo con soddisfazione il rinnovo semplificato del contrassegno europeo di parcheggio (l’attuale CUDE) proposto dall’Autorità: per chi ha una disabilità permanente basterà la certificazione originaria, senza nuove visite, e con il consenso dell’interessato il rinnovo sarà automatico.

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