Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha dato mandato all’Avvocatura regionale di depositare un esposto alla Corte dei Conti contro l’ex governatore regionale Nicola Zingaretti, l’ex assessore alla Sanità Alessio D’Amato e contro chi, negli anni precedenti, si è reso responsabile di omissioni amministrative nei confronti del Gruppo San Raffaele che hanno portato alle sentenze con le quali il Consiglio di Stato ha condannato la Regione al risarcimento di 60 milioni di euro più 16,8 milioni di rivalutazione legale e interessi.
L’esposto è volto ad accertare quanto tali condotte omissive abbiano generato o contribuito a generare un danno erariale a svantaggio dell’Amministrazione regionale e soprattutto dei cittadini del Lazio.
I fatti presi in considerazione dalla sentenza del Consiglio di Stato non hanno in nessun modo a che vedere con l’operato dell’attuale amministrazione né hanno visto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca o altri assessori della Giunta coinvolti nelle condotte prese in considerazione dai giudici amministrativi, in quanto riferibili esclusivamente al periodo in cui Alessio D’Amato guidava la Sanità regionale, prima come coordinatore della cabina di regia e poi come assessore.
Per giorni abbiamo assistito a una campagna di fango mediatico ad opera della minoranza che ha stravolto la realtà, arrivando addirittura a mettere in discussione l’integrità politica e morale della Giunta e l’integrità professionale dell’Avvocatura regionale, nonostante questa sentenza sia stata generata proprio dalla totale incapacità amministrativa di chi oggi punta il dito contro la Giunta Rocca. Un atteggiamento vigliacco e volgare, posto in essere da chi maldestramente sta cercando di nascondere le proprie responsabilità oggettive scaricandole sull’attuale amministrazione.
In particolare, destano scalpore e indignazione i post ambigui e meschini di alcuni esponenti della minoranza sui social che hanno generato decine di commenti ingiuriosi e diffamatori.
Per tale ragione, il presidente Rocca ha dato mandato ai propri legali di presentare querela a tutela della propria immagine contro chiunque in queste settimane ne ha leso l’onorabilità, attribuendogli condotte ascrivibili ad altri e contro quanti in questi giorni si sono espressi nei confronti del presidente Rocca con frasi volgari e irripetibili.
La Giunta regionale in Commissione Bilancio ha esaustivamente chiarito ogni aspetto della vicenda e dai verbali emerge chiaramente l’impreparazione di chi, senza avere alcun elemento, scarica su altri le proprie mancanze.
Il tentativo dell’opposizione di sinistra – campione in mistificazioni della realtà – di screditare il Presidente e la sua Giunta e di stravolgere i fatti è maldestro e volgare.
Ora sarà la Magistratura a ristabilire la verità e a evidenziare le reali responsabilità.
Righini: dall’opposizione strumentalizzazione inaccettabile
“La strumentalizzazione politica messa in atto dall’opposizione sulla vicenda San Raffaele è inaccettabile. Si tenta, ancora una volta, di mistificare la realtà e attribuire all’attuale amministrazione responsabilità riconducibili alle precedenti gestioni regionali. Le sentenze del Consiglio di Stato riguardano infatti vicende amministrative antecedenti all’insediamento della Giunta Rocca. Bene ha fatto il presidente a dare mandato all’Avvocatura regionale di presentare un esposto per accertare eventuali responsabilità e danni erariali. Parliamo di risorse pubbliche che rischiano di ricadere sui cittadini del Lazio. Non accettiamo lezioni da chi cerca di nascondere le proprie mancanze dietro attacchi politici e campagne di disinformazione” ha dichiarato in merito Giancarlo Righini, assessore al Bilancio della Regione Lazio -.
