Napoli Servizi e DUP: esame in Commissione Bilancio
Il Comune di Napoli

Si è riunita oggi la Commissione Bilancio presieduta da Walter Savarese d’Atri.

Primo tema all’ordine del giorno la delibera n. 372, relativa all’ampliamento del contratto di Napoli Servizi. Con il nuovo affidamento, ha illustrato l’amministratore unico Alessandro Venturieri, la società si occuperà di tutte le attività cimiteriali, ad eccezione delle cremazioni. L’ampliamento renderà necessarie nuove assunzioni, sulle quali si aprirà un confronto con le parti sociali: la formula della società in house, ha ricordato Venturieri, non impone di impiegare i lavoratori delle società private che attualmente svolgono il servizio, fatta salva la valutazione sulla convenienza dell’operazione. Venturieri ha espresso orgoglio per la fiducia accordata dall’amministrazione.

Sul punto è intervenuta Annamaria Maisto (Azzurri Noi Sud Napoli Viva) che si è detta favorevole, esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dai vertici di Napoli Servizi e per i risultati ottenuti.

Di diverso avviso Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) che non ha condiviso del tutto un giudizio positivo, rilevando l’assenza di risultati apprezzabili nella gestione dell’edilizia residenziale pubblica.

La Commissione ha quindi esaminato il Documento Unico di Programmazione.

L’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta lo ha definito un documento complesso, di natura programmatica oltre che di bilancio, privo di novità sostanziali rispetto agli anni precedenti ma di rilevante valore politico, trattandosi dell’ultimo di questa Amministrazione, destinato a essere consegnato alla prossima e che potrebbe diventare un documento programmatico qualora l’Amministrazione uscente fosse riconfermata.

Sergio D’Angelo (Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città) ha richiamato alcune questioni da portare a termine prima della fine della consiliatura, a partire dalla riorganizzazione delle partecipate, sulla quale si registra un ritardo, e dalla trasformazione di ABC: nei prossimi sei mesi, ha sottolineato, occorre tenere il passo su questi fronti.

Nella replica, Baretta ha ribadito la complessità della materia e delle problematiche affrontate in questi anni. La riorganizzazione delle partecipate, nella sua forma definitiva, resta l’unico obiettivo del Patto per Napoli non ancora conseguito; sono stati invece approvati tutti i bilanci, risolto con transazione il contenzioso tra Comune e ABC, portata a termine l’uscita di ANM dal concordato e realizzata la trasformazione di ABC. Più complessa si è rivelata la costituzione della newco del patrimonio per la quale andranno considerate le osservazioni della Corte dei conti. Nei prossimi mesi, ha concluso, si lavorerà per rendere più esplicito l’impianto costruito sulla base della delibera del 2022 che ne ha definito il quadro generale.

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