2024 bye bye: Atalanta, Napoli, Inter al vertice

Lotta scudetto: Napoli frena, l'Inter se ne va
Inzaghi, Conte, Gasperini

Lotta scudetto sempre più un rapporto a tre a tinte nere ed azzurre

Il 2024 della Serie A va in soffitta consegnando queste prime posizioni della classifica provvisoria: Atalanta e Napoli appaiate a 41 punti al primo posto ma con gli orobici in vantaggio negli scontri diretti; Inter subito dietro con 40 punti ma con una partita in meno perché deve recuperare la gara in casa della Fiorentina, sospesa causa il malore occorso in campo al calciatore viola Edoardo Bove. Quindi, virtualmente, ove dovesse conseguire un risultato positivo nel match contro i gigliati toscani, la compagine neroazzurra di Milano potrebbe ritrovarsi in testa alla graduatoria parziale della massima divisione calcistica da sola o in coabitazione con le altre due contendenti alla conquista del titolo tricolore 2024-25. In attesa dell’ultimo turno del girone di andata che, in ordine di programmazione del calendario, vedrà i napoletani impegnati in trasferta a Firenze, i bergamaschi in casa contro la Juventus e i gli interisti ricevere a San Siro il Bologna, vediamo chi, tra le tre sfidanti, sta meglio ed ha più cartucce da sparare in quello che si preannuncia già come un girone di ritorno all’insegna della “sfida all’ok corral” tra le più accreditate pretendenti allo scudetto.

Atalanta

La squadra allenata da Giampiero Gasperini è meritatamente prima in classifica e non certo per caso. Il team orobico è, infatti, oramai un ingranaggio perfettamente oliato che, sotto le mani sapienti del proprio allenatore, gira che è una meraviglia a prescindere dagli interpreti che, causa bilancio ed equilibrio economico-finanziario vitali per una società di provincia, cambiano piuttosto spesso. Inoltre, la squadra del Gasp è in testa benché non abbia il miglior attacco della Serie A e neppure la migliore difesa: il primo primato spetta all’Inter con 45 goal fatti ed il secondo è appannaggio del Napoli con appena 12 reti subite in 18 giornate di campionato. Infine, altro punto a favore dei ragazzi atalantini, il fatto che la squadra abbia raggiunto questo strepitoso risultato di tappa dopo una partenza che definire shock è voler usare un eufemismo: tre sconfitte nelle prime cinque giornate di campionato, una delle quali proprio contro la diretta concorrente nerazzurra meneghina (4-0 al Meazza nell’ultimo turno di agosto).

Napoli

Delle tre contendenti al titolo è senz’altro quella che sta messo peggio per il prosieguo della stagione e che, senza un robusto e mirato intervento sul mercato di riparazione a gennaio, rischia seriamente di perdere terreno dalle altre due, ben più attrezzate, e finire alle loro spalle a conclusione del torneo. Abbiamo detto della difesa pressoché granitica che risulta essere la migliore della Serie A con soli 12 goal subiti, ma questo dato, da solo, non può bastare. L’attacco è, purtroppo per gli azzurri, asfittico: 27 le reti realizzate in 18 partite a fronte delle 43 messe a segno dall’Atalanta e delle 45 insaccate dagli avanti dell’Inter; francamente troppo poche per chi voglia nutrire serie ambizioni scudetto. Le vittorie a muso corto, ovvero per un solo goal di scarto, fanno certo morale e classifica, ma mettono la squadra in una condizione di perenne sospensione nella quale tutto può, a favore o contro, cambiare da un momento all’altro e non sempre in meglio. Inoltre, le gare con squadre più attrezzate quali le stesse Atalanta ed Inter o la Lazio dell’ex Baroni, hanno mostrato l’incapacità del Napoli a reggere il peso dello scontro: tre le “pappine” rimediate dai partenopei contro bergamaschi e biancocelesti e sempre al Diego Armando Maradona; un pareggio fortuito in quel di San Siro contro l’Inter dopo essere stati schiacciati, dominati, umiliati per larghi tratti dalla gara dai ragazzi di Simone Inzaghi. Ultimo ma non ultimo, a sfavore del Napoli anche il suo allenatore Antonio Conte che, a dispetto del lauto stipendio elargito dalla società, del suo curriculum professionale e della sua storia personale ha fin qui dimostrato di non saper incidere con le sue scelte a gara in corso (la rondine del subentro del decisivo Raspadori domenica contro il Venezia non fa, purtroppo, primavera in casa Napoli).

Inter

Stiamo parlando dei campioni d’Italia in carica che, a differenza di quanto fatto lo scorso anno dal Napoli, stanno dimostrando di essere forti uguale se non di più e confermandosi ai vertici del calcio nazionale, pronti a bissare il successo tricolore della passata stagione. L’attacco è il migliore del campionato con 45 reti e con una coppia come quella Lautaro Martinez-Thuram non è difficile. La difesa, invece, ha fatto poco peggio di quella napoletana con 15 goal incassati a fronte, però, di una partita in meno giocata rispetto ad azzurri e bergamaschi. A questo si aggiunga che l’Inter ha vinto lo scontro diretto con la Dea e pareggiato quello contro gli uomini di Conte; anche se, nel girone di ritorno, Inzaghi e ragazzi dovranno in entrambi i casi giocare lontano da Milano il return match. Ostacolo sul cammino verso il bis tricolore potrebbe rivelarsi il cammino in Champions League, pur se va ricordato che lo stesso problema ce lo ha un’Atalanta che fin qui, in Europa, ha fatto bene come in campionato.

Il calcio, è risaputo, non è una scienza esatta; ma non crediamo di temere smentita se affermiamo che, salvo tracollo delle attuali squadre di vertice, difficilmente chi attualmente insegue le tre lepri potrà inserirsi in quello che è fin qui stato, è e sarà fino alla fine un triangolo per lo scudetto.

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